“Gli anziani non sono scarti da buttare, non dimentichiamoci mai di loro”

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anziani e nonni giornata mondiale

Papa Francesco: senza il dialogo fra generazioni la storia non va avanti

“I nonni e gli anziani non sono degli avanzi di vita, degli scarti da buttare. Non dimentichiamoci di loro. Alleiamoci con loro. Impariamo a fermarci, a riconoscerli, ad ascoltarli. Non scordiamoli mai. E impariamo a condividere con loro del tempo. Ne usciremo migliori”.

Lo ha detto Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale degli Anziani, da lui istituita per dare un giusto riconoscimento ai nonni, depositari di amore, esperienza e saggezza, pozzi di memoria e custodi delle radici.

Il Papa ha confermato nella ricorrenza liturgica dei Santi Anna e Gioacchino tutto il suo affetto per gli anziani, troppo spesso dimenticati.

Li ritiene indispensabili nella costruzione di un mondo migliore e ha invocato “una nuova alleanza fra giovani e anziani per condividere il tesoro comune della vita, per sognare insieme, per superare i conflitti fra generazioni, per preparare il futuro di tutti. Se manca questa alleanza di vita, sogni e futuro rischiano di morire di fame”.

E’ doverosa per i giovani questa alleanza. E’ una sorta di risarcimento agli anziani che “hanno nutrito la nostra vita di oggi. Loro hanno fame di noi, della nostra tenerezza, della nostra attenzione. Vogliono sentirci accanto. Loro fin dalla nostra infanzia si sono presi cura di noi.

Non sono stati indifferenti con noi o indaffarati senza di noi. Siamo tutti passati dalle ginocchia dei nonni che ci hanno tenuto in braccio”.

Una relazione quella fra anziani e giovani che deve essere costantemente nutrita, sostiene il Papa Francesco, perché solo da questa connessione di vita e dialogo, da questa condivisione di esperienze, del prendersi cura degli uni degli altri, la storia va avanti.

Se un albero ha bei fiori, ha aggiunto, se ha rami robusti e splendide foglie verdi, il merito è delle sue radici, della linfa che giunge dal profondo.

Abbandonando la lettura dei fogli che aveva sul leggio, il Papa ha poi parlato a braccio, a cuore aperto e con tono confidenziale e convincente, come sa fare lui: “I nonni hanno bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno dei nonni: devono interloquire, devono incontrarsi. I nonni hanno la linfa della storia che sale e dà forza all’albero che cresce.

Senza il dialogo fra di loro la storia non va avanti, la vita non va avanti. I nonni hanno diritto a sognare guardando i giovani e i giovani hanno diritto al coraggio della profezia prendendo la linfa dai nonni. Per favore, fate questo: fate incontrare nonni e giovani e fateli parlare. E ne sortirà felicità per tutti”.

Un accorato appello ai giovani ma Papa Francesco ha voluto ricordare ai nonni che “non esiste un’età per andare in pensione dal compito di vivere il Vangelo e trasmettere la fede e le tradizioni ai nipoti”.