“Ricordiamo Daniela”

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L’abbraccio di una città

“Vietato essere tristi. Lei, che aveva sempre il sorriso stampato sul volto, non l’avrebbe mai consentito”.

Questo l’invito rivolto a più riprese agli oltre 200 fra parenti, amici, colleghi, conoscenti, accorsi al Teatro Polivalente di San Carlo all’Arcella per ricordare tutt’insieme Anna Ciardullo, per tutti Daniela. L’avvocato che aveva fatto di Padova la sua città di adozione e che all’antivigilia di Natale un malore improvviso ha strappato alla vita a Cosenza, dove era andata per stare vicina ai suoi anziani genitori nel periodo della festività di fine anno.

Nella città bruzia, dov’era nata nell’ottobre del 1961, si erano svolti i funerali il giorno di Natale.

Padova ha voluto tributarle il più caloroso dei saluti, stringendosi al suo compagno Maurizio e ai suoi genitori in un forte abbraccio come se Daniela fosse ancora lì, presente con il suo sorriso e il suo entusiasmo. “Perché – come ha ricordato la giornalista Martina Moscato che ha condotto con tatto e sensibilità l’omaggio alla professionista scomparsa- nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”.

Nella sala gremita, oltre ai numerosissimi colleghi e amici, erano presenti il presidente del consiglio comunale di Padova Antonio Foresta, l’assessore Margherita Colonnello, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova, Leonardo Arnao, l’avvocato Marco Ozzimo, presidente dell’Associazione Calabresi Veneto, il direttore di AltaVita-Ira, Sandra Nicoletto, con due componenti del Consiglio di Amministrazione, Luisa Buson e Marina Manna.

Mentre sullo schermo scorrevano le immagini di Anna Daniela Ciardullo, don Antonio ha portato il saluto della parrocchia, ricordando questa figura solare, paladina dei più deboli, che sapeva trasmettere entusiasmo.

Antonio Foresta ha ricordato la trentennale amicizia con “una persona speciale, attaccata alle sue radici ma che a Padova si è sempre sentita a casa, una professionista che sapeva calarsi con competenza nelle problematiche del territorio, battagliera sostenitrice dei diritti delle donne, mediatrice nei contrasti, un faro che ovunque sapeva portare una ventata di saggezza. In tanti hanno perso molto con la sua immatura scomparsa, io ho perso una amica indimenticabile”.

Nel corso del pomeriggio sono stati ricostruiti i momenti della   vita di Anna Daniela Ciardullo, “momenti mai banali”: i suoi studi, la laurea, il grande amore per gli ideali di giustizia, l’apertura del primo studio in piazzetta Garzeria come avvocato penalista, poi l’approdo in via Risorgimento dopo aver scelto la strada di avvocato civilista, l’incontro, 18 anni fa, con il suo compagno Maurizio, mamma Maria, papà Antonio, l’inseparabile sorella Rosa, il fratello Giampaolo, l’amore per i nipoti, l’amatissimo mare di Cirella, la passione con cui seguiva le vicende di AltaVita-Ira, la casa di riposo che l’ha vista per 12 anni consigliera di amministrazione.

Marco Ozzimo dell’Associazione Calabresi Veneto ha ricordato “l’avvocatessa stimata e apprezzata, persona sensibile e vicina ai problemi degli altri, sempre sorridente e combattiva. Il mese scorso- ha aggiunto –  era entrata a far parte del nostro Direttivo associativo, carica di idee e nuove proposte.

Ha sempre partecipato a tutti i nostri eventi, coinvolgendo i tanti amici che la circondavano, orgogliosa di mostrare, qui a Padova, l’anima bella e pulita della nostra Calabria. Addio raggio di sole, sarai sempre con noi e il tuo sorriso illuminerà sempre i nostri cuori”.

La psicologa Maria Luigia Perrotta ha ricordato la passione e l’entusiasmo con cui si è spesa in difesa dei diritti delle donne e ha annunciato l’uscita di un libro postumo con il prezioso contributo di Anna Daniela Ciardullo.

Gli anni trascorsi in qualità di consigliera di amministrazione all’interno di AltaVita-Ira li ha ricordati, a nome di tutto il CdA, il direttore Sandra Nicoletto: “quando il mio presidente, Stefano Bellon, mi ha  comunicato che Anna non era più fra noi, io non ci volevo credere. Era una consigliera sempre preparata, interveniva nei dibattiti senza incertezza; impossibile dimenticare un’amica tanto brillante, altruista, che dispensava sicurezza e serenità; una professionista che odiava le ingiustizie ed era sempre pronta a fornire un’idea e un suggerimento. Amava la vita ed era dotata di un entusiasmo contagioso”.

Ultimo atto nel pomeriggio “Ricordando Daniela” un filmato con le parole d’amore rivolte da Maurizio Dell’Antonio alla compagna.

Nel messaggio l’invito a sorridere, “come prima”, il grazie “per la vita meravigliosa che mi hai donato”, la promessa “che il tuo sorriso solare non si spegnerà mai”, che “nulla di te andrà perduto”, che “il filo delle nostre vite non si è spezzato”.  Con l’invito a “correre ora sulle spiagge del paradiso, tu unica ragione della mia vita. Aspettami”.

Una messa in ricordo di Anna Daniela Ciardullo verrà celebrata il 23 gennaio prossimo alle 17.30 nella Basilica di Santa Giustina.