“Antonio Prezioso autentico testimone di cattolico al servizio della gente”

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A Santa Sofia i funerali del docente, amministratore e politico

Partecipato e caloroso l’ultimo saluto riservato ad Antonio Prezioso, docente, amministratore, politico e scrittore, mancato nelle prime ore del giorno dell’Epifania al Centro Servizi Beato Pellegrino di AltaVita-Ira.

Alla celebrazione delle esequie nella Chiesa di Santa Sofia, a Padova, erano presenti moltissimi suoi amici che hanno fatto la storia della Democrazia Cristiana cittadina, ex colleghi, ed ex amministratori che hanno condiviso con lui responsabilità nella conduzione di enti provinciali e regionali.

Ha presieduto la celebrazione mons. Giampaolo Diantin, Rettore del Seminario, fresco di nomina a Vescovo di Chioggia.

All’omelia, mons. Dianin ha ricordato la figura di Antonio Prezioso con parole molto sentite, paragonandolo ad un Mosè dei tempi moderni, perché come colui che liberò il popolo ebraico dalla schiavitù, anche il professore ha donato la sua vita agli altri.

Agli altri – ha detto – ha donato la sua saggezza, la sua ironia, la sua cultura, il suo spirito di servizio, la sua amicizia.

L’ultimo saluto, a conclusione della cerimonia religiosa, gliel’ha portato il professor Dino Scantamburlo, ex sindaco di Camposampiero e parlamentare, compaesano e amico di Prezioso, “una personalità – ha detto- di elevati principi morali, di nobile ispirazione politica e del servizio civico, di profonda fede religiosa”.

Lo ha ricordato come insegnanteattento e preciso, docente studioso”, quindi impegnato “nella politica del buon senso” e nell’elaborazione di nuove politiche sociali.

Scantamburlo ha quindi ripercorso le tappe della attività politica e amministrativa di Antonio Prezioso: dapprima giovane consigliere comunale a Camposampiero, consigliere della Casa di Riposo, presidente dell’Ospedale di Camposampiero, segretario provinciale della DC, ove “ha portato segnali concreti di rinnovamento”, primo assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza nel Veneto. 

In questo ruolo “impostò – ha aggiunto Scantamburlo – l’organizzazione della sanità veneta anticipando i criteri della riforma di Tina Anselmi” e optando “per un sistema integrato di servizi sul territorio ove il cittadino diventava soggetto attivo e non oggetto dei servizi”.

Dal 2009 ospite del Pensionato Piaggi, il professor Prezioso – ha detto Scantamburlo – è “rimasto attivo fino a poco tempo fa con le sue lettere garbate e pungenti sui temi politici e dell’attualità”.

Cosa ha insegnato Prezioso? “Coerenza, impegno, senso di responsabilità nell’esercizio del potere, rispetto delle persone, senso delle istituzioni e osservanza delle regole, la correttezza e il distacco totale dall’interesse personale”. E’ stato – ha concluso Scantamburlo – un autentico testimone dell’impegno esemplare dei cattolici nel servizio pubblico”.

La salma è stata poi tumulata al cimitero di Camposampiero, accanto ai suoi genitori, il padre Giovanni e la madre Giustina.