Contro la sclerosi multipla una nuova terapia orale

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L’Aism: “Può bloccare la progressione verso la disabilità”. Medicina personalizzata, importante novità per i malati

Oggi è disponibile anche in Italia l’Ozanimod, un ausilio ritenuto molto importante nella lotta alla sclerosi multipla. L’annuncio è stato dato dall’Aifa, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, nel corso di una conferenza stampa on line.

“E’ un’ottima notizia per le persone avere nuovi farmaci efficaci, anche orali, per una malattia come la sclerosi multipla”, dice Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e Direttore Generale AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Aggiunge: “Permette di avere una sempre migliore medicina personalizzata. Oggi terapia precoce significa non solo prevenire nuovi attacchi ma anche rallentare e bloccare la progressione verso la disabilità, ma deve essere soprattutto una terapia personalizzata per la forma di malattia, per le caratteristiche e per l’evoluzione senza dimenticare le esigenze di qualità di vita”.

Secondo Battaglia avere disponibilità di Ozanimod significa avere una nuova opzione capace di agire sul sistema immunitario e sul danno che la malattia produce sulla mielina”.

La sclerosi multipla, infatti, è una patologia degenerativa che interessa il sistema nervoso: colpisce la guaina che protegge i neuroni, la mielina appunto, e rende sempre più difficoltosa la comunicazione fra cervello e il resto del corpo. Per questo le persone con sclerosi multipla possono sviluppare disabilità, soprattutto se non curate in maniera tempestiva e appropriata fin dall’esordio della patologia.

 La terapia va somministrata per via orale una sola volta al giorno e ha dimostrato di ridurre la perdita di volume della sostanza grigia sia corticale che talamica, rallentando il deterioramento delle facoltà cognitive correlate.

Riduce inoltre il numero di lesioni demielinizzanti che si vedono con la risonanza magnetica, sia infiammatorie che totali, indice della ridotta progressione della malattia. Azioni confermate anche a lungo termine, come dimostra il database che raccoglie dati fino a 5 anni.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità della terapia di Celgene, parte di Bristol-Myers Squibb, secondo i criteri espressi nella Gazzetta Ufficiale nr 213, del 6 settembre 2021.

“La sclerosi multipla è una delle patologie neurologiche più frequenti nei giovani adulti e più diffuse in tutto il mondo, in particolare la forma recidivante-remittente rappresenta circa l’85% di tutti i casi della patologia – sottolinea Gioacchino Tedeschi, Presidente della Sin – Società Italiana di Neurologia -.

Questa forma si distingue per l’alternanza di fasi, della durata imprevedibile, caratterizzate dall’insorgenza di deficit neurologici improvvisi e fasi di remissione completa o parziale.

Una situazione, quindi, altalenante che può compromettere la qualità di vita dei pazienti. Si calcola che ogni anno solo nel nostro Paese siano colpiti da sclerosi multipla 3.600 persone. Una percentuale dei pazienti, inoltre, presenta un deficit cognitivo. Per questi malati si aprono oggi nuove opportunità”.

In particolare per i giovani, per lo più donne, che vogliono poter condurre in futuro una vita lavorativa e sociale attiva. Curare bene significa non raggiungere la disabilità, abbattere l’elevato costo sociale e garantire anni in qualità di vita a chi affronta ogni giorno la sfida di questa malattia cronica.

Rispetto a 10-15 anni fa, l’avvento delle opzioni terapeutiche, l’istituzione di una rete di centri specializzati, una maggiore consapevolezza nella popolazione, hanno modificato notevolmente la vita delle persone con sclerosi multipla.

“Prima degli anni Novanta 7-8 persone su 10 raggiungevano la disabilità, oggi si stima siano 2-3. E ci aspettiamo che questo dato migliori nei prossimi anni. Anche nel mondo del lavoro registriamo una maggiore comprensione e oggi è circa il 20% delle persone con sclerosi multipla che deve rinunciare al lavoro, a causa della gravità delle loro condizioni”, spiega Mario Alberto Battaglia. “

La sclerosi multipla riduce l’aspettativa di vita dai 7 ai 14 anni rispetto alla popolazione generale. E’ poi collegata ad un aumento del rischio di mortalità per altre gravi patologie. Interessa in Italia circa 130mila pazienti (per un totale di 1 milione e 200mila casi in Europa e 2,8 milioni in tutto il mondo).

“E’ fondamentale riuscire ad ampliare il nostro armamentario terapeutico con nuovi trattamenti come Ozanimod in grado di limitare le riacutizzazioni della malattia, migliorandone la prognosi” ha commentato Gioacchino Tedeschi.

“Siamo orgogliosi di poter offrire anche ai pazienti italiani una terapia estremamente efficace e ben tollerata – ha concluso il dott. Cosimo Paga, Executive Medical Director Bristol-Myers Squibb Italia -. Ozanimod fa parte della nostra ricca pipeline in immunologia.

L’Italia può vantare una rete di centri di assoluta eccellenza per il trattamento e l’assistenza a pazienti colpiti da sclerosi multipla. Adesso è disponibile un ulteriore trattamento che potrà migliorare la qualità della vita di migliaia di pazienti”.