“Lì in Casa di Riposo mia cugina è rinata”

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La parola ai parenti di ospiti in strutture di AltaVita

Abbiamo bussato a una seconda porta. Vogliamo raccogliere altri pareri di famigliari di ospiti nelle strutture di AltaVita-Ira.

Come state vivendo questo periodo fatto soprattutto di lontananza fisica dai vostri cari? Cosa potrebbe essere migliorato? Viene fatto abbastanza a loro favore? Li sentite al sicuro?

Questi e altri interrogativi li abbiamo posti alla signora Marilena Cortella. Nella Residenza Fiordalisi è ospitata sua cugina Gabriella Lombardi, 91 anni molto ben portati.

Signora Marilena, è soddisfatta di come la Casa di Riposo ha gestito e sta gestendo la pandemia da Covid-19?

“Sì. Assolutamente sì”.

C’è stata, a suo giudizio, una tempestiva attuazione delle misure sanitarie?

“All’inizio non si sapeva cosa ci si doveva aspettare. Poi, e i fatti lo dimostrano, sono state prese tutte le misure di protezione necessarie. Anche la comunicazione è sempre stata positiva”.

C’è stata, signora, e in che misura, un’assistenza psicologica adeguata? C’è stata, in altre parole, un’attenzione adeguata alla salute mentale?

“Sì lo posso dire. Attraverso le telefonate, quasi quotidiane, sento dall’altra parte una donna tranquilla, desiderosa di parlare, di sapere. E partecipe …”

Quanti anni ha?

“Novantuno. E’ ospite nella Residenza Fiordalisi dal 23 settembre 2019”.

Prima di cosa si occupava?

“Mia cugina era poliedrica nella sua attività. Si occupava un po’ di tutto. Fino all’età di 87 anni, tanto per dire, guidava i camion. Faceva un po’ di tutto. Io la definivo un’avventuriera, nel vero senso della parola”.

Al trascorrere dei mesi ha notato in sua cugina una sorta di decadimento psicofisico?

“No. Assolutamente no. Anzi, oggi ha più motivo di dialogo. Lei mi raccolta quello che accade, e io a mia volta, le racconto quel che accade a me e ai suoi conoscenti. Direi che è meglio di prima”.

Video chiamate. Le fa, ne riceve, crede sia una cosa utile?

“Un’iniziativa ottima. Se per caso non posso rispondere, di lì a poco chiamo io e il contatto è  assicurato. In teoria la video chiamata avviene una volta alla settimana, ma noi due ci sentiamo molto più spesso. Direi ogni momento possibile… Lei ha il telefonino e così siamo sempre in contatto. Proprio nessun problema”.

Parliamo di sicurezza. Come vede il caso di personale che non vuole vaccinarsi ma che entra ed esce dalla Casa di Riposo?

“Dico che in Italia c’è troppa libertà. In altri Paesi dicono: se tu vuoi fare questo mestiere devi state a regole precise. Devi essere non portatore di virus ma devi aiutare a combatterlo. Non c’è altra strada oggi: il vaccino è il solo modo di non prendere il virus ed evitare di propagarlo. Ho letto sul giornale i casi di Fiano Romano e di Lavagna. E’ bene cambiare mansione al personale che non si vaccina. Possono essere spostati in uffici amministrativi o comunque lontano da degenti e ospiti. Questo deve valere per tutti. A cominciare dai medici”.

Sinceramente, signora Marilena, meglio una badante o la collocazione in una Casa di Riposo?

“Io racconto la mia esperienza. Questa mia cugina nel 2019 ha perso la figlia sessantenne, l’unica persona che aveva al mondo. Mia cugina e sua figlia mi avevano chiesto aiuto e io l’ho dato prontamente. Loro già utilizzavano una badante e io mi sono trovata a gestire questa persona. Al sabato e alla domenica per sostituirla io ho dovuto trovarne un’altra. Sono stati, ricordo, sei mesi devastanti. Queste donne così gentili, così carine all’apparenza si sono dimostrate inaffidabili. Per cui affidarsi ad una Casa di Riposo è stato inevitabile. Anche economicamente io non potevo sostenere una situazione del genere. Io abito vicino alla Residenza Fiordalisi di via Beato Pellegrino. Così in caso di bisogno posso essere sempre vicino a mia cugina”.

Lei è l’unica persona che segue sua cugina?

“Bella domanda. Ma lasciamo perdere … E’ una storia molto triste da raccontare, triste, triste”.

E con parenti di altri ospiti della Casa di Risposo ha contatti? Magari, vi scambiate esperienze?

“No, non conosco nessuno. Tuttavia posso dire che ho adottato un’altra ospite della residenza Fiordalisi. A volte mia cugina me la passa al telefono e quando porto doni anche lei, questa persona, ne diventa beneficiaria”.

In soldoni, che giudizio dà sulla Casa di Riposo?

“Sinceramente più che positivo. Il personale è disponile e gentilissimo. E aggiungo anche molto preparato. Ricordo che, prima di questo periodaccio del virus, stimolavano gli anziani con giochi, letture, recite, lavori, spettacoli, balli, film. Ci sono andata anch’io più di una volta per vedere, per constatare. E’ gente che dare ogni tipo di stimolo ai nostri anziani. Io vedo i risultati su mia cugina. Oggi sta vivendo di una libertà con una gioia e una serenità che prima non aveva. E’ sempre entusiasta, sempre felice”.