Il cardinal Parolin elogia le RSA “Sono necessarie e sono una benedizione”

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Vatican Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, arrives to Nervi Hall to attend the Extraordinary Synod on the Family in the Synod Hall. Vatican City, 8 October 2014. ANSA/CLAUDIO PERI

Il segretario di Stato Vaticano cancella passate incomprensioni

“Le RSA sono necessarie e possono essere anche una benedizione”.

L’affermazione, che gratifica questo tipo di strutture dopo un lungo periodo di incomprensioni con alcuni esponenti della Chiesa, è del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, in occasione della cerimonia al Cottolengo di Torino.

«Quando non ci sono più le condizioni necessarie per un’assistenza domiciliare», ha affermato il card. Parolin, «soprattutto per la complessità delle situazioni di salute delle persone anziane o con disabilità e quando, non di rado, questa situazione è accompagnata da una dolorosa solitudine, queste strutture diventano una benedizione, soprattutto per i più poveri e indigenti!

Se guardiamo con attenzione e senza preclusioni ai bisogni delle persone, l’appropriatezza delle cure necessarie ci invita a diversificare le risposte dall’assistenza domiciliare, quando è possibile, a centri diurni, a strutture di accoglienza come questa.

Dobbiamo anche dire, con umile e sincera riconoscenza al Signore, nei secoli la comunità cristiana ha manifestato grande generosità e impegno nell’ adoperarsi in tal senso,soprattutto verso le persone più indigenti”.

Nell’omelia il segretario di Stato Vaticano si è soffermato sull’accoglienza che il Cottolengo riserva a tutto campo alle persone più fragili e scartate della società.

«Oggi come allora», ha detto, «le persone escluse dalle cure necessarie o che faticano a trovare risposta adeguata ai loro bisogni, nonostante alcuni progressi legislativi, sono ancora molti. La povertà sanitaria è in forte crescita così come la domanda di anziani non autosufficienti o persone con disabilità gravi che non possono essere curati a casa loro per
la complessa situazione clinica; anche l’inclusione di persone con disabilità nei luoghi di formazione, tema a voi particolarmente caro e per il quale siete fortemente impegnati, ha bisogno ancora di tanta attenzione».

Alla Famiglia del Cottolengo ha poi lasciato una raccomandazione: «prestate attenzione alla cura integrale delle persone che avete la gioia di accogliere».


Ben vengano le valutazioni del cardinale Parolin, mille miglia lontane da chi, in nome delle comunità cristiane, sosteneva che con le case di riposo “anche senza volerlo, è stata progettata la deportazione di chi è vecchio, gente non più utile che non può essere d’impiccio a chi ha da fare”; è che vengono “offerte strutture che tolgono colori, sapori, odori, utensili, foto, ricordi, ove gli operatori, pagati con contratti al minimo, diventano robot freddi e veloci”.

Una visione distorta, offensiva, ingiusta, che ora il cardinale Parolin ha messo sul giusto binario: le RSA sono necessarie e sono anche una benedizione.