“Ogni posto letto al giorno ci costa 12 euro in più”

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Appello del settore sociosanitario al Governo

 Dodici euro in più al giorno per posto letto. Pari quindi a 438.000 euro all’anno per una struttura con 100 posti letto.

E’ questo l’aumento di costi, pur approssimato, che sopportano le strutture sociosanitarie nel 2022, come denunciano Aris, Anaste, Agespi e Uneba in una lettera inviata al presidente del consiglio Mario Draghi, ai ministri Speranza, Stefani, Franco, Orlando, Gelmini, e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Fedriga.

Uneba e le altre associazioni evidenziano che si è verificato negli ultimi mesi un incremento generalizzato dei beni e dei servizi, a partire dai costi energetici. I costi energetici nelle strutture sanitarie nel 2022 sono aumentati del 90% o anche 100% rispetto al 2021.

Le associazioni chiedono “un urgente e deciso intervento a livello governativo con lo strumento ritenuto più opportuno e praticabile per frenare questi rincari”

“In assenza di un intervento governativo- evidenziano – è forte il rischio di un generalizzato e pesante incremento delle rette sociali a carico dei cittadini o dei Comuni (per i meno abbienti).

Per molte strutture di medie e piccole dimensioni, molto diffuse sul territorio nazionale, potrebbe trattarsi addirittura di una congiuntura tale da comprometterne la possibile sopravvivenza, impoverendo ulteriormente l’offerta già insufficiente di posti letto nell’ambito delle fragilità”.

Le associazioni concludono la lettera chiedendo “con urgenza un incontro operativo per definire e concordare le possibili risposte alla gravissima situazione in cui tutti i nostri associati si trovano coinvolti”